Siracusa

Siracusa

 

Fondata nel 734 a.C. dai coloni di Corinto, il nome “Siracusa” ( Sarausa in siciliano) trae origine dal termine Syraka (“abbondanza d’acqua”), grazie ai numerosi corsi d’acqua e alla zona paludosa della città; Siracusa conta infatti la presenza di tre fiumi che si gettano in mare nel territorio della città: due di essi sorgono al confine sud dell’area urbana e sono il Ciane (noto perché rappresenta la colonia di papiri maggiore d’Europa e uno dei pochi luoghi al mondo, oltre il Nilo, dove crescono rigogliosi ed abbondanti) e l’Anapo; il Cassibile, invece, scorre nei pressi della frazione sud di Siracusa. Le acque del Ciane sgorgano dalla fonte Ciane la quale è , secondo la mitologia greca, il luogo in cui il dio degli inferi Plutone sprofondò nell’Ade con la dea Persefone, signora della primavera, la cui scomparsa costò a Siracusa l’ira della dea madre Demetra. A tal proposito, ricordiamo che Siracusa viene spesso appellata la città del mito, per via del ricco patrimonio mitologico che permea il territorio, lascito del suo prestigioso passato greco. La città si sviluppa in parte sull’isola di Ortigia e in parte sulla terraferma; una terraferma che è comunque situata sull’isola più vasta del Mediterraneo: la Sicilia. Proprio per questa sua peculiarità geografica Siracusa è spesso ricordata come isola nell’isola.

Annoverata tra le più vaste metropoli dell’età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Durante il periodo greco, la città raggiunse il suo massimo splendore: i templi di Apollo e Zeus, la fonte Aretusa di Ortigia, il Teatro Greco, l’Acquedotto Galermi , l’Orecchio di Dioniso e l’Ara di Ierone sono fulgide testimonianze di quest’epoca. La Siracusa greca fu inoltre la principale rivale della capitale fenicia Cartagine la quale, occupando con il suo operato bellico e commerciale la parte occidentale dell’isola, diede vita alle guerre greco-puniche. Queste due influenti metropoli, in un susseguirsi di trattati di pace e scoppi di nuove battaglie, animarono aspramente l’intera storia di Sicilia.

La potenza della polis greca di Siracusa si estendeva fino all’Adriatico anche se ,dopo i Greci, i Romani offuscano l’importanza della città quando nel 212 a.C. posero l’assedio a Siracusa: la città venne in quei frangenti difesa dal genio matematico Archimede. Dopo anni di assedio tutte le ricchezze di Siracusa, accumulate in secoli di dominio e prosperità, vennero depredate e trasportate a Roma. Nonostante ciò, notevoli testimonianze dell’epoca restano tutt’oggi: dall’Anfiteatro Romano al Ginnasio, fino alle catacombe; Siracusa è infatti la prima città dell’Occidente con una comunità cristiana.

Pur avendo perso la propria autonomia, Syracusae rimase per l’intera epoca romana il principale centro egemone della Sicilia; venne istituita la provincia Siracusana e la città fu designata capitale della Sicilia romana. Cicerone, giungendovi per contrastare il mal governo del pretore Verre, descrisse minuziosamente la città, descrivendola come “la più bella e la più grande città greca”. Dopo i vandali, sono i Bizantini di Belisario, nel 535, a conquistare Siracusa e la Sicilia.

A partire dal VII secolo Siracusa venne presa di mira dagli Arabi, i cui attacchi si intensificarono nel IX secolo; fu proprio a causa degli Arabi che Siracusa perse il titolo di capitale della Sicilia. Durante i decenni arabi, Bisanzio con a capo l’imperatore Michele IV , provò a riconquistare la città e fu spedito in Sicilia il generale bizantino Giorgio Maniace (da lui prese il nome il noto castello di Siracusa), che nel 1040 riuscì a prenderla. Con l’avvento dei Normanni , infine, Siracusa divenne una contea, governata da un proprio conte, nella figura di Giordano d’Altavilla, nipote di Ruggero d’Altavilla, divenuto Gran conte di Sicilia.

I secoli successivi furono un susseguirsi di dominazioni, alcune estranee persino al resto dell’isola, come nel caso della contesa tra le repubbliche marinare di Genova e Pisa, entrambe desiderose di insediarsi a Siracusa e di annoverarla tra i loro feudi.

Fu solamente con il re Federico II di Svevia nel 1234 che la città venne dichiarata sua urbs fidelissima e , in occasione della rivolta dei Vespri Siciliani, Siracusa si proclamò libero comune, fino all’avvento degli Aragonesi. A seguito del disastroso terremoto del l 1693, verrà ricostruita in stile barocco, grazie alle famiglie nobiliari. Nel 2005 fu inserita dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità, congiuntamente alle necropoli rupestri di Pantalica, che da essa distano solo poche decine di chilometri. Un altro evento significativo per la città si verificò nel 2009, quando al Castello Maniace venne organizzato il forum del G8 per l’ambiente, dal quale scaturì la carta di Siracusa sulla biodiversità.